Posizionamento rilevatore acque di base nell’Abisso Samar

Nel 2014 siamo scesi in fondo all’Abisso Samar di Riki, per posizionare un rilevatore di temperatura, pressione, e conducibilità dell’Università di Trieste. Ripubblichiamo qui un video che all’epoca avevamo messo soltanto sul nostro gruppo Facebook:

Con i dati raccolti l’anno dopo (quando abbiamo recuperato il datalogger) abbiamo provato a sovrapporre il grafico al rilievo dell’Abisso Samar, così da farci una idea di dove sia arrivata la piena:

La piena di novembre ha fatto salire il livello dell’acqua di oltre 14 metri in circa 18 ore, e la grotta si è svuota molto lentamente, nel giro di parecchie giornate. Un’altro aspetto interessante è che, dai dati recuperati dall’idrometro del Lago di Doberdò, sembra che la piena arrivi prima alla Samar e poi al Lago. Questo significherebbe che l’acqua che arriva alla Samar potrebbe essere un affluente sotterraneo del Lago di Doberdò. Naturalmente, per averne la certezza dovremo probabilmente usare un tracciante.

Il tracciamento delle acque

In seguito ai tracciamenti di fine giugno, a cui abbiamo partecipato con le poche forze disponibili, l’Università di Trieste ci ha comunicato il passaggio del tracciante: per capire meglio la situazione, abbiamo pensato di segnare i punti su una rappresentazione LiDAR, per farci una idea di come si muova l’acqua. Il punto blu rappresenta l’immissione della fluoresceina, gli altri i punti di campionamento.

Non solo è strano che il palese canalone tra Doberdò e Pietrarossa non porti affatto acqua, ma è pure strano che a Sablici Idrometro il tracciante arrivi dopo 24 ore dall’immissione e a Sablici 2 arrivi ben 48 ore dopo (nonostante in linea d’aria Sablici 2 sia più vicino), e che a Sablici 4 non arrivi proprio. La spiegazione più “semplice” è che tutta la zona tra Jamiano e Sablici sia attraversata da una serie di canaloni sotterranei con vari sifoni. Abbiamo già cominciato a esplorare la zona in cerca di cavità che possano affacciarsi sull’acqua e permetterci di capire quali siano i corsi d’acqua sotterranei principali.

Le soddisfazioni dello scavo

Riportiamo un articolo scritto alcuni anni fa per parlare di un nostro scavo.

La nostra è una storia di passione e di fortuna. E, perché no, di nonsense, che in un racconto sta sempre bene e tiene svegli i lettori. Nella nostra storia, però, la fortuna è intesa nel senso latino del termine: non positivo ma neutro. Semplicemente un altro modo per definire il caso, che può essere sia favorevole che avverso. Continue reading “Le soddisfazioni dello scavo”

Ciao mondo!

Ricomincia oggi il nostro sito web, interrotto alcuni anni fa. Non sappiamo ancora dove ci porterà: per ora è solo un posto per pubblicare i risultati della nostra attività speleologica. Non pubblicheremo spesso, cercheremo di farlo solo quando avremo qualcosa da dire.