12 e 13 settembre 2026 – Grotte Aperte

In occasione della Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo, sabato 12 e domenica 13 settembre 2026, il Gruppo Speleologico Talpe del Carso – Jamarski Klub Kraški Krti APS di San Michele del Carso (GO) ha organizzato una serie di visite guidate alla Grotta Regina del Carso, chiamata così per le splendide concrezioni che la caratterizzano.

La cavità, ad andamento prevalentemente suborizzontale, non è attrezzata come grotta turistica e offre quindi al visitatore la possibilità di esplorare un ambiente naturale e autentico e di assaporare, almeno per qualche ora, l’esperienza dello speleologo. In occasione delle due giornate, il percorso prevedeva la discesa fino alla prima grande sala della grotta, la Sala delle Riunioni, situata a circa 30 metri di profondità.

Le visita sono state organizzate in tre fasce orarie giornaliere, con un numero massimo di dieci partecipanti per ciascun turno, proprio per permettere di seguire i tutti i visitatori con attenzione e di offrire spiegazione attenta e completa, sia all’esterno che all’interno della grotta.

Infatti, ciascun gruppo è stato accompagnato da tre o quattro speleologi esperti che, prima della discesa hanno mostrato il rilievo della grotta, hanno raccontato la storia della scoperta e ne hanno illustrato il percorso. Una volta entrati nella grotta, gli speleologi hanno illustrato i principali fenomeni geologici e carsici, soffermandosi in particolare sulla formazione delle grotte e delle numerose concrezioni che rendono la Regina del Carso così suggestiva.

L’iniziativa non si è limitata alla visita della grotta. All’esterno della baita, il Gruppo ha allestito una mostra dedicata alla speleologia, mostra che ha suscitato molto interesse tra i partecipanti. All’interno invecea, un breve filmato ha permesso di scoprire, attraverso una selezione di fotografie, alcune dellegrotte esplorate dai soci nel corso degli anni.

Nel corso delle due giornate, hanno visitato la grotta complessivamaente 65 persone, a fronte di un numero di richieste di gran lunga maggiore. Un risultato che testimonia il grande interesse suscitato dall’iniziativa e, più in generale, la curiosità per il mondo sotterraneo.

Speleonauta 2026

Riparte la seconda edizione di Speleonauta, il corso di avvicinamento alla speleologia per principianti assoluti. Quattro uscite tra aprile e maggio, per conoscere le bellezze del sottosuolo. Data ultima per l’iscrizione: 29 marzo.

Začenja se druga izvedba Speleonauta, tečaja za začetno spoznavanje speleologije, namenjenega popolnim začetnikom. Štirje izhodi med aprilom in majem za odkrivanje lepot podzemlja. Zadnji rok za prijavo: 29. marec.

Raduno Internazionale di Speleologia

30 ottobre- 2 novembre 2025
CAPOVOLTA- Raduno Internazionale di Speleologia – Volta Mantovana (MN). Una delegazione delle Talpe del Carso ha partecipato a Capovolta, il raduno internazionale di speleologia tenutosi a Volta Mantovana dal 30 ottobre al 2 novembre. Incontri interessanti e discesa in una delle grotte più conosciute del Veneto: la Spluga della Preta.

Rinnovo direttivo 2025

Il 12 febbraio 2025 è stato nominato il nuovo direttivo. Sono stati eletti i seguenti soci:
Marco Bruzzechesse – Presidente
Emil Nemec – Vice Presidente
Livio Pahor – Tesoriere
Federica Misturelli – Segretaria
Michele De Lorenzo – Magazziniere

Rinnovo del direttivo

Il giorno 6 maggio si è svolta l’Assemblea dei soci per il rinnovo del direttivo del gruppo. E’ stata l’occasione per fare il punto di quanto è stato fatto negli ultimi 3 anni che, nonostante la pandemia e tutti i disagi che ha provocato, sono stati ricchi di soddisfazione per le Talpe del Carso, sia dal lato esplorativo (con l’apertura di nuovi cantieri di scavo) sia dal lato scientifico (con la prosecuzione del progetto “Acque carsiche isontine”, a cui il gruppo collabora ormai da diversi anni, e gli studi biospeleologici nel Foran di Landri). Parte dell’assemblea è stata dedicata ai progetti futuri, in particolare ai festeggiamenti per il 50° anniversario del gruppo che cade quest’anno.

Il momento più toccante è stato il ricordo dei soci che purtroppo ci hanno lasciato negli ultimi anni: Stanko Kosic, Carlo Padovese e Srecko Vizintin.

La votazione dei soci presenti ha portato alla riconferma per altri 3 anni del direttivo uscente, che risulta così composto:

  • Presidente: Marco Bruzzechesse
  • Vice presidente: Emil Nemec
  • Segretario: Luca Tringali
  • Cassiere: Giacomo Canciani
  • Tesoriere-economo: Michele De Lorenzo

Assemblea delle Talpe del Carso 2022 – Občni zbor Kraških krtov 2022

Quest’anno si terrà l’assemblea per l’elezione di un nuovo direttivo del Gruppo Speleologico Talpe del Carso. Vista la situazione, l’attuale direttivo ha ritenuto poco opportuno fissare l’assemblea per il periodo invernale, visto che sarebbe necessario trovarsi nella baita (un ambiente piccolo, che rende difficile il distanziamento sociale). Abbiamo quindi fissato l’assemblea per il giorno

venerdì 6 maggio 2022

in prima convocazione alle ore 19:30 e in seconda convocazione alle ore

20:00

Le operazioni di voto si svolgeranno (con qualsiasi condizione atmosferica) sotto al tendone, che essendo all’aperto consente la corretta ventilazione.

Letos so na dnevnem redu jamarskega kluba Kraški krti volitve novega odbora.

Zaradi zdravstvenih razmer smo volitve prenesli v pomladanski čas, ki nam dovoljuje, da bodo potekale na odprtem, oziroma v šotoru zraven naše koče, na Vrhu.

Občni zbor bo v petek 6.maja 2022

Prvi sklic bo ob 19.30 in drugi sklic ob 20.00 uri.

Volitve bodo potekale pod šotorom, ob vsakem vremenu, saj šotor dovolj velik in odprt, da zagotavlja primerno prezračevanje.

Elezione del nuovo direttivo

Venerdì 28 giugno nella nostra baita si è svolta l’elezione del nuovo direttivo, la prima dopo la modifica dello statuto per adattarlo alla nuova riforma del terzo settore. Dopo 10 anni Edi Gergolet ha deciso di lasciare la presidenza. Da tutte le Talpe del Carso un ringraziamento a Edi per tutto ciò che ha fatto per il gruppo in tutti questi anni.

Il nuovo direttivo eletto risulta così composto:

  • Presidente: Marco Bruzzechesse
  • Vice presidente: Emil Nemec
  • Segretario: Luca Tringali
  • Cassiere/economo: Giacomo Canciani
  • Magazziniere: Michele De Lorenzo

In bocca al lupo al nuovo direttivo!

Presentazione libro sul Foran di Landri

Sabato 4 maggio, nella sede del CAI di Cividale del Friuli, è stato presentato il libro “Foran di Landri. Il Landri svelato: ricerche e approfondimenti su una grotta tra storia e folklore”, pubblicato dall’A.S. Forum Julii Speleo. Il volume è il risultato delle ricerche effettuate dal Forum Julii tra il 2018 e il 2019 sulla grotta del Landri, a cui hanno contribuito anche le Talpe del Carso con il nostro socio Giacomo Canciani. Nel corso delle ricerche sono stati scoperti e esplorati quasi 80 m nuovi di sviluppo (grazie allo svuotamento per la prima volta del quarto sifone) ed è stato individuato un possibile nuovo ingresso alto che bypassa i primi due sifoni. Il libro descrive sia le nuove scoperte effettuate, sia gli aspetti geologici, biospeleologici, storici, antropologici e folkloristici legati al Foran di Landri.

Durante la serata, introdotta dai saluti del presidente del Forum Julii Stefano Gobessi e dei sindaci di Cividale, Faedis e Torreano, sono intervenuti alcuni degli autori che hanno contribuito alle ricerche e alla scrittura del libro. Martina Colautti ha descritto la storia delle esplorazioni e le nuove scoperte fatte nel corso dell’ultimo anno, oltre ai miti e leggende legati alla cavità. Soraya Pedone ha spiegato dove si trova la grotta e come raggiungerla. Giacomo Canciani ha parlato delle specie animali che abitano il Foran di Landri. Ilaria Dreossi ha descritto gli aspetti geologici legati alla grotta e all’area circostante. Cristiano Toffoletti ha parlato degli aspetti storici e archeologici della cavità. La serata si è conclusa con un rinfresco offerto ai quasi 150 partecipanti che hanno assistito alla conferenza.

Il capitolo del libro dedicato alla fauna cavernicola, scritto dal nostro socio Giacomo Canciani, si può leggere cliccando su questo link: https://www.kraskikrti.net/varie/La-fauna-cavernicola-del-Foran-di-Landri.pdf

Posizionamento rilevatore acque di base nell’Abisso Samar

Nel 2014 siamo scesi in fondo all’Abisso Samar di Riki, per posizionare un rilevatore di temperatura, pressione, e conducibilità dell’Università di Trieste. Ripubblichiamo qui un video che all’epoca avevamo messo soltanto sul nostro gruppo Facebook:

Con i dati raccolti l’anno dopo (quando abbiamo recuperato il datalogger) abbiamo provato a sovrapporre il grafico al rilievo dell’Abisso Samar, così da farci una idea di dove sia arrivata la piena:

La piena di novembre ha fatto salire il livello dell’acqua di oltre 14 metri in circa 18 ore, e la grotta si è svuota molto lentamente, nel giro di parecchie giornate. Un’altro aspetto interessante è che, dai dati recuperati dall’idrometro del Lago di Doberdò, sembra che la piena arrivi prima alla Samar e poi al Lago. Questo significherebbe che l’acqua che arriva alla Samar potrebbe essere un affluente sotterraneo del Lago di Doberdò. Naturalmente, per averne la certezza dovremo probabilmente usare un tracciante.

Il tracciamento delle acque

In seguito ai tracciamenti di fine giugno, a cui abbiamo partecipato con le poche forze disponibili, l’Università di Trieste ci ha comunicato il passaggio del tracciante: per capire meglio la situazione, abbiamo pensato di segnare i punti su una rappresentazione LiDAR, per farci una idea di come si muova l’acqua. Il punto blu rappresenta l’immissione della fluoresceina, gli altri i punti di campionamento.

Non solo è strano che il palese canalone tra Doberdò e Pietrarossa non porti affatto acqua, ma è pure strano che a Sablici Idrometro il tracciante arrivi dopo 24 ore dall’immissione e a Sablici 2 arrivi ben 48 ore dopo (nonostante in linea d’aria Sablici 2 sia più vicino), e che a Sablici 4 non arrivi proprio. La spiegazione più “semplice” è che tutta la zona tra Jamiano e Sablici sia attraversata da una serie di canaloni sotterranei con vari sifoni. Abbiamo già cominciato a esplorare la zona in cerca di cavità che possano affacciarsi sull’acqua e permetterci di capire quali siano i corsi d’acqua sotterranei principali.