Dati in tempo reale dalle grotte: il nostro articolo su IJS

Nel 2018 abbiamo iniziato a sviluppare un sistema che ci permettesse di ottenere dati in tempo reale dalle grotte del Carso Classico. Dopo anni di esperimenti con diverse tecnologie, nel 2024 siamo riusciti a sviluppare un kit completo, costituito da 3 elementi:

  • Dolphin: il dispositivo da fissare in fondo alla grotta, eventualmente anche sott’acqua
  • Riki: la centralina di controllo e alimentazione, da posizionare all’ingresso della grotta
  • Dragino: il trasmettitore radio, reperibile su vari negozi online

Sia Dolphin che Riki possono supportare una vasta gamma di sensori: analogici, digitali, seriali, I2C. L’alimentazione viene fornita da Riki, idealmente all’esterno della grotta, quindi per sostituire la batteria non c’è bisogno di entrare in grotta. Inoltre, Riki può essere collegato a uno schermo eInk oppure a un datalogger microsd, per consentire il recupero di dati anche nel caso in cui la trasmissione radio non funzioni, sempre senza necessità di entrare in grotta.

I nostri dispositivi sono pubblicati come Open Source, con codice e schemi per i PCB disponibili sul nostro GitHub (https://github.com/kraskikrti/rikidolphin). Le schede sono molto facili da saldare, e i componenti sono di facile reperibilità online. Abbiamo stimato che, a fine 2025, il costo dei vari componenti di Dolphin ammonti a circa 15 euro (scheda inclusa, stampabile online: https://aisler.net/p/GDHNMVOC), a cui vanno aggiunti ovviamente i sensori (qui il costo può variare indicativamente tra gli 80 e i 200 euro a seconda di cosa si desidera monitorare). Il costo complessivo di Riki, invece, ammonta a circa 40 euro (anche in questo caso scheda inclusa, stampabile online: https://aisler.net/p/BODBYGCG), più 11 euro per una batteria LiPo da 12V e 50Ah. Il trasmettitore Dragino RS485-BL si può acquistare pronto all’uso solitamente su AliExpress tra i 50 e i 60 euro. In altre parole, un kit completo costa intorno ai 120-130 euro, più il costo dei vari sensori da aggiungere a Dolphin (es.: noi attualmente stiamo utilizzando una sonda di conducibilità da 70 euro).

Naturalmente, per piccoli quantitativi è perfettamente possibile per un hobbyista saldare i componenti personalmente su Riki e Dolphin: è sufficiente un normale saldatore amatoriale d 20 euro, le schede sono state appositamente progettate senza componenti SMD. Per quantitativi più grandi, può avere senso coinvolgere una azienda specializzata in elettronica, affidando a loro la produzione: tutto il nostro materiale è rilasciato come Open Source, senza limitazioni per l’utilizzo commerciale. Questo faciliterebbe l’adozione da parte di federazioni di gruppi speleologici, che a quel punto si ritroverebbero con dei kit pronti all’uso senza bisogno di avere alcuna competenza di elettronica.

L’Abisso Bonetti

A maggio 2024 abbiamo iniziato a raccogliere dati sulla temperatura dell’Abisso Bonetti, e ricevendo i dati in tempo reale abbiamo potuto verificare una cosa che fino a quel momento avevamo solo ipotizzato: in alcuni momenti dell’anno si verificano delle colonne di aria fredda che scendono rapidamente il pozzo principale, e abbassano la sua temperatura sensibilmente. In alcuni casi è stata persino registrata una temperatura inferiore a 0°C a 50 metri di profondità, un evento decisamente raro sul Carso Goriziano.

Il nostro sistema preleva anche dati dagli eccellenti sistemi di monitoraggio ambiente della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia (https://monitor.protezionecivile.fvg.it/) e dell’ARSO (agenzia ambientale della Slovenia, http://hmljn.arso.gov.si/en/water/data/stanje_voda.html), per facilitare la correlazione tra precipitazioni, livello dei fiumi, e cambiamenti nei parametri fisici all’interno delle grotte.

Il paper che abbiamo scritto a proposito di questi dispositivi e del loro utilizzo nell’Abisso Bonetti è stato pubblicato sull’International Journal of Speleology, la prestigiosa rivista peer reviewed internazionale:

https://digitalcommons.usf.edu/ijs/vol55/iss2/3/

Stiamo pubblicando le spiegazioni dettagliate per l’assemblaggio del kit su una parte dedicata del nostro sito (ancora in lavorazione):

https://www.kraskikrti.net/rikidolphin/

I dati dell’Abisso Bonetti sono visualizzabili pubblicamente in tempo reale da chiunque, sulla nostra piattaforma di Open Data:

https://data.kraskikrti.net/d/uymIuHPSk/analisi-abisso-bonetti?orgId=1&from=now-7d&to=now

Riteniamo che i dati debbano essere a disposizione di tutti gli speleologi, che potranno quindi sviluppare le loro ricerche liberamente basandosi su di essi, con la sola condizione di riconoscere alle Talpe del Carso l’attribuzione dei dati. Si può decidere il periodo temporale da visualizzare semplicemente cliccando sul menù in alto a destra:

I camini della galleria ferroviaria del Locavac

L’anno scorso, al convegno Speleo 2025, organizzato a Gorizia abbiamo presentato quello che in realtà è il frutto di un lavoro fatto alcuni anni fa, ma che non avevamo mai avuto occasione di presentare: il rilievo dei camini della galleria ferroviaria del Locavac, sulla linea Monfalcone-Trieste. Il fatto è che i camini in se stessi, architettonicamente e speleologicamente, sono oggetti piuttosto semplici: la parte più interessante è rappresentata dalla storia di come li abbiamo scoperti e la tecnologia che abbiamo sviluppato per rilevarli in sicurezza. E anche il ruolo che questa galleria ha avuto negli eventi della Grande Guerra.

Abbiamo quindi deciso di raccontare questa storia in un modo meno “scientifico” ma più divulgativo, per presentare un modo diverso di fare divulgazione speleologica attraverso i dati: più multimediale e cinematico. Sfruttando i rilievi 3D che abbiamo prodotto e il rilievo LiDAR del terreno abbiamo utilizzato software gratuito per produrre una animazione 3D, con l’obiettivo di far vivere a tutti la nostra esplorazione e la scoperta della tragica storia che lega la galleria alla brigata Valtellina durante all’inizio del settembre 1917.

Il risultato è questo filmato, che abbiamo recitato durante il convegno, e che pubblichiamo ora online:

Nel nostro articolo, pubblicato sugli atti del convegno, abbiamo descritto in modo tutorialistico la procedura completa che abbiamo utilizzato per importare in Blender i modelli dei camini e del terreno, sempre utilizzando software gratuiti e alla portata di tutti (es.: QGIS). L’obiettivo è spiegare come anche con pochissimi mezzi sia possibile realizzare dei contenuto divulgativi a tema speleologico. Il risultato non è paragonabile alla qualità che si ottiene che strumenti professionali che costano decine di migliaia di euro, ma la realtà è che può comunque essere un modo valido di coinvolgere il pubblico e avvicinarlo alla speleologia. E può anche essere un modo produttivo di utilizzare i rilievi 3D che ormai si producono in tutta Italia: grazie al DistoX e alle varie alternative, molte grotte italiane sono infatti ormai rilevate in tre dimensioni, ma al momento ci sono pochi utilizzi per questi modelli digitali. La nostra proposta è di utilizzarli, oltre che per la semplice consultazione da parte di speleologi, anche per fini divulgativi.

Potete trovare qui l’articolo in alta risoluzione:
https://www.kraskikrti.net/charlotte/lokavac/30_atti_speleo25_Lokavac.pdf
Gli atti completi del convegno sono stati pubblicati sul sito del catasto speleologico del Friuli Venezia Giulia: https://catastogrotte.regione.fvg.it/allegati/csrfvg/atticonvegnospeleo2025

Spedizione Speleologica Transfrontaliera Italia – Slovenia in Sardegna

Quest’anno, dal 12 al 22 luglio, le Talpe del Carso, con i gruppi di Temnica e Ajdovščina hanno organizzato una spedizione speleologica transfrontaliera (Italia-Slovenija) in Sardegna per visitare alcune delle grotte tra le più caratteristiche ed estese dell’isola. Il gruppo, formato da 12 speleologi, ha fatto base a Cala Gonone e ha visitato, in gruppi vari, le seguenti cavità: Grotta del Bue Marino, Su Bentu, Su Palu, Sa Nurre di Su Hoda (Voragine di Tiscali) e Grotta S’Edera.
Oltre alle grotte è stata l’occasione per visitare il famoso villaggio nuragico di Tiscali e la sorgente di Su Gologone, monumento naturale.
Non sono mancati momenti di convivialità e rilassamento nelle varie spiagge sparse lungo il golfo di Orosei.

Letos, od 12. julija do 22. julija, smo Kraški krti, skupaj z jamarskima društvoma Temnica in Ajdovščina organizirali speleološko čezmejno odpravo na Sardinijo , z namenom, da obiščemo nekaj največjih in najzanimivejših jam na otoku. Skupino je sestavljalo 12 jamarjev. Nastanili smo se v kraju Cala Gonone v zalivu Orosei. Obiskali smo sledeče jame: Grotta del Bue Marino, Su Bentu, Su Palu, Sa Nurre di Su Hoda ( Voragine di Tiscali) ter jamo S’ Edera. Poleg jam smo si ogledali še starodavno Nuraško naselbino Tiscali in izvir podzemske reke Su Gogolone, ki je zaščiteni naravni spomenik. Seveda smo si privoščili tudi veselo večerno druženje in postanke na različnih lepih plažah v zalivu Orosei.

Il nostro conduttimetro low cost per tracciare le acque ipogee sul CREG journal

Ormai cinque anni fa abbiamo progettato e costruito un conduttimetro portatile a basso costo, adatto per analizzare la conducibilità delle acque senza doverci preoccupare di danneggiare strumenti eccessivamente costosi. Finora non avevamo avuto tempo di pubblicare un articolo al riguardo, ma alcuni mesi fa abbiamo scritto un articolo che è stato appena pubblicato sul nuovo numero del CREG journal (https://bcra.org.uk/pub/cregj/index.html?j=130). Il Cave Radio and Electronics Group Journal, della British Cave Research Association, è la principale pubblicazione internazionale dedicata alla ricerca scientifica in campo elettronico per la speleologia. Il nostro articolo e la foto scattata da Alex Debenjak nella Drca Jama hanno guadagnato la copertina del numero di giugno 2025:

Nell’articolo descriviamo l’assemblaggio del conduttimetro, includendo la lista dei componenti (il codice per Arduino è pubblicato su GitHub, https://github.com/kraskikrti/conduttimetro). Inoltre spieghiamo come, con il gruppo di studio delle acque carsiche, abbiamo utilizzato le misure di conducibilità per tracciare le acque ipogee (https://arts.units.it/handle/11368/2941032) grazie alla collaborazione dell’Università di Trieste.

Nelle conclusioni dell’articolo approfondiamo il caso della Drca Jama: l’origine della sua acqua non è ancora stata accertata in modo definitivo, come ci ha potuto confermare l’ARSO (agenzia slovena per l’ambiente, che ringraziamo per la collaborazione), ma tutte le misurazioni effettuate finora fanno supporre che possa trattarsi di acqua del misterioso fiume sotterraneo Timavo.

Rinnovo direttivo 2025

Il 12 febbraio 2025 è stato nominato il nuovo direttivo. Sono stati eletti i seguenti soci:
Marco Bruzzechesse – Presidente
Emil Nemec – Vice Presidente
Livio Pahor – Tesoriere
Federica Misturelli – Segretaria
Michele De Lorenzo – Magazziniere

Il rilievo 3D della Grotta Regina e i 50 anni delle Talpe del Carso

Quest’anno cadono i 50 anni dalla scoperta della Grotta Regina (gennaio 1972) e dell’attività del Gruppo Speleologico Talpe del Carso.

Per festeggiare la ricorrenza, ci ritroveremo il giorno sabato 30 luglio presso la sala del circolo Danica di San Michele del Carso (vicino alla nostra baita, trovate qui la posizione esatta: https://goo.gl/maps/JBuRbvNxeGEjZANq6 ).

Alle 20:30 presenteremo il nuovo rilievo 3D della Grotta Regina, e il dispositivo da noi sviluppato per realizzare automaticamente rilievi digitali. La conferenza durerà circa un’ora, e poi offriremo un rinfresco per brindare assieme.

Fin dalla mattina sarà possibile vedere la mostra fotografica, allestita nella stessa sala del circolo Danica, che racchiuderà immagini storiche di questo mezzo secolo di speleologia e anche la stampa 3D della scansione della Grotta Regina.

Il giorno dopo, domenica 31 luglio, sarà come al solito possibile venire a trovarci in baita, soprattutto per gli speleologi che vogliono fare un giro nella Grotta Regina.

Il programma dei festeggiamenti per i nostri 50 anni, foto sullo sfondo della prima sala della Grotta Regina realizzata da Alex Debenjak

Concludiamo questo post con una nota sul rilievo digitale della Grotta Regina, da poco pubblicato sul catasto speleologico regionale (https://catastogrotte.regione.fvg.it/schedacompleta/2328-Grotta_Regina_del_Carso).

All’inizio del 2020 abbiamo iniziato a sviluppare un nuovo sistema di rilievo 3D che permette di eseguire una scansione tridimensionale di una grotta (o di un qualsiasi ambiente chiuso, edifici inclusi) in modo automatico e, soprattutto, economico. La pandemia ci ha costretti a ridurre le attività, e ad avere poco tempo da dedicare a questa progettazione. Tuttavia, ormai siamo pronti per presentarlo. È infatti grazie a questo nuovo dispositivo, che chiamiamo Charlotte, che abbiamo potuto realizzare il rilievo digitale della Grotta Regina in un paio di uscite.

La stampa 3D in scala 1:400 del modello della Grotta Regina, ottenuto dalla scansione tramite Charlotte

Assemblea delle Talpe del Carso 2022 – Občni zbor Kraških krtov 2022

Quest’anno si terrà l’assemblea per l’elezione di un nuovo direttivo del Gruppo Speleologico Talpe del Carso. Vista la situazione, l’attuale direttivo ha ritenuto poco opportuno fissare l’assemblea per il periodo invernale, visto che sarebbe necessario trovarsi nella baita (un ambiente piccolo, che rende difficile il distanziamento sociale). Abbiamo quindi fissato l’assemblea per il giorno

venerdì 6 maggio 2022

in prima convocazione alle ore 19:30 e in seconda convocazione alle ore

20:00

Le operazioni di voto si svolgeranno (con qualsiasi condizione atmosferica) sotto al tendone, che essendo all’aperto consente la corretta ventilazione.

Letos so na dnevnem redu jamarskega kluba Kraški krti volitve novega odbora.

Zaradi zdravstvenih razmer smo volitve prenesli v pomladanski čas, ki nam dovoljuje, da bodo potekale na odprtem, oziroma v šotoru zraven naše koče, na Vrhu.

Občni zbor bo v petek 6.maja 2022

Prvi sklic bo ob 19.30 in drugi sklic ob 20.00 uri.

Volitve bodo potekale pod šotorom, ob vsakem vremenu, saj šotor dovolj velik in odprt, da zagotavlja primerno prezračevanje.

Un ultimo saluto a Carlo Padovese

Ieri il nostro amico Carlo Padovese si è spento. Speleologo da oltre 40 anni, segretario del nostro gruppo per quasi 30 anni, è una delle figure storiche della speleologia isontina. La sua lunga malattia gli aveva impedito, nell’ultimo anno, di continuare l’attività speleologica. Ma è rimasto con noi fino all’ultimo, aggiornandosi sugli scavi e le altre attività via telefono. Una forma di speleologia “da remoto” che non avremmo mai potuto immaginare fino a prima della pandemia ma della quale Carlo, sempre curioso verso il futuro, ha saputo approfittare. Da speleologo ha vissuto l’era delle scalette, poi quella delle corde, e ora anche quella delle videochiamate.

In questi giorni stavamo cercando di decidere se e come organizzare la solita festa per la prima domenica dell’anno. Ora sappiamo che sarà la prima senza Carlo. Senza Carlo a controllare quando la pasta è cotta. Senza Carlo a scattare le fotografie. Senza Carlo a battere le mani a ritmo della fisarmonica. Senza Carlo seduto vicino al caminetto, lui riscaldato dal fuoco e noi riscaldati dai suoi aneddoti dei decenni passati.

Noi tutti gli siamo debitori: senza la sua capacità di organizzare non saremmo mai riusciti a imbarcarci in così tante imprese. Se oggi le Talpe del Carso hanno questa reputazione è anche merito di chi ha saputo individuare la strada giusta da percorrere ogni volta, in quel labirinto di cunicoli invisibili che è il mondo non sotterraneo, tenendo la barra dritta con un gruppo di persone eccentriche, sanguigne, e complicate come siamo noi speleologi abituati a muoverci nei visibili cunicoli sotterranei.

Da attuale segretario, nel 2014 Carlo mi ha passato il testimone, mi permetto di descrivere un ricordo personale. La prima sera in cui sono arrivato alla baita avevo 16 anni, tanta curiosità, un paio di libri sulla speleologia recuperati in biblioteca, e poche idee su come funzionasse davvero l’attività nelle grotte. Vidi una manciata di persone sedute sulle panchine fuori dalla baita, il primo a salutarmi fu proprio Carlo. Con la sua camicia rossa e la barba bianca sembrava la classica raffigurazione di Babbo Natale. Peccato fosse agosto. Lui, abituato alla titubanza di chi si avvicina a questo strano mondo, rimase stupito dal fatto che volevo iscrivermi subito. Io, che immaginavo la speleologia come diametralmente opposta alla tecnologia, rimasi stupito dalla sua domanda: “Sai usare un computer? Abbiamo dei sensori nuovi e dobbiamo analizzare i dati”. Mi disse subito che la speleologia è fatta da due cose: lo scavo e la ricerca scientifica. Senza il duro lavoro manuale non si potrebbero aprire nuove finestre sul modo ipogeo. Ma senza lavoro intellettuale, senza la ricerca scientifica, lo sforzo fisico sarebbe fine a se stesso. La vera, buona, speleologia è un attento bilanciamento di questi due sforzi. Grazie, Carlo. Per avere timbrato la mia tessera 14 anni fa. Per avermi introdotto nella famiglia delle Talpe del Carso come se ne avessi sempre fatto parte. Per avermi trasmesso una immagine di quello che la speleologia dovrebbe essere. Grazie Carlo. Grazie di tutto.

Sit tibi terra levis.

Assemblea ordinaria delle Talpe del Carso 2021

Ricordiamo ai soci che, come previsto, l’assemblea ordinaria del 2021 del Gruppo Speleologico Talpe del Carso si terrà in prima convocazione il giorno venerdì 5 febbraio alle 19:30. Nel caso non si raggiunga il numero legale, la seconda convocazione si svolgerà mercoledì 10 febbraio alle ore 20:30. A causa della pandemia da coronavirus, l’assemblea si svolgerà in streaming su jitsi, come del resto è ormai abitudine per le varie riunioni del gruppo. Sarà possibile partecipare all’assemblea visitando questo indirizzo

https://open.meet.garr.it/riunionekrti

ricordiamo che i soci che non hanno ancora rinnovato la tessera (o gli eventuali nuovi soci) possono farlo il giorno stesso dell’assemblea, o anche nei giorni precedenti tramite bonifico bancario (intestato a GS Talpe del Carso, IBAN : IT77H0892864560014000020514) e inviando una email a kraskikrti@googlegroups.com.

Srecko ci ha lasciati

Dopo alcune settimane di lotta contro la malattia, Felice Visintin (Srecko, per tutti noi) ci ha lasciati.
Noi sentivamo già la sua mancanza, in queste ultime giornate di scavo che abbiamo potuto fare prima del lockdown di Natale. E sentiremo ancora di più l’assenza l’anno prossimo, consapevoli che non potrà più essere con noi. A sbuffare, con il piccone in mano. A sudare, per strappare l’ennesimo lembo di terra e pietra che ci separa dalla prossima grotta da esplorare. Sono sicuro che continueremo a guardarci intorno, aspettando che arrivi Srecko col suo inguaribile ottimismo per dirci che stavolta manca poco, che bastano poche ore di lavoro per trovare una nuova sala sotterranea costellata di stalattiti. E allontaneremo la tristezza ricordandoci di tutte le volte che ha avuto ragione. E che abbiamo festeggiato assieme.

Chi non fa parte del nostro gruppo lo conosceva probabilmente per essere stato il nostro cuoco di fiducia per le grigliate, soprattutto durante la festa per la prima domenica dell’anno. Festa che, tra l’altro, quest’anno non possiamo fare, e quasi non sembra un caso vista l’assenza di Srecko. Se volete ricordare Felice assieme a noi, scaldate un paio di cevapceci sulla piastra, sfumateli con il vino, e gustateli ricordando le avventure passate assieme col sapore della terra sulla labbra e l’odore della pietra frantumata da un colpo di mazza.

Grazie di avere fatto questo viaggio assieme a noi, caro Srecko. Sit tibi terra levis.

Po tednih boja proti hudi bolezni nas je zapustil naš član Srečko (Felice) Visintin.
Že nakaj časa smo ga pogrešal, pogrešali smo njegovo delavnost in razpoložljivost, zlasti v teh zadnjih dneh pred božično zaporo, ko smo pohiteli z zadnjimi odkopavanji vhodov v nove jame. Še bolj ga bomo pogrešali v prihodnjem letu, manjkala nam bo njegova zagnanost, delavnost in vztrajnost. Gotovi smo, da se bomo še marsikdaj ustavili in pogledali naokrog – kje je Srečko ? – ki bi nam dal moč in spodbudo in bi nas s svojim večnim optimizmom prepričeval, da manjka malo, da je potrebnih samo nekaj ur dela, da pridemo do nove jame, do nove podzemske dvorane, okrašene s prekrasnimi kapniki.
Tako bomo preganjali našo žalost, s tem, da se bomo spomnili kolikokrat je imel prav, in smo lahko nato skupaj proslavljali uspeh.

Gotovo je ostal v spominu tudi tistim jamarjem, ki niso naši člani, saj je med praznovanji vedno poskrbel, da je bilo dovolj mesa in zelenjave na žaru, zlasti prve dni januarja za otvoritev Jamarskega leta na Vrhu.
Tega praznika letos ne bo, tudi če bi bil , bi bilo težko brez njega.
Kdor se hoče spominjati Srečkota in časa, ko je še bil skupaj z nami, naj da nekaj čevapčičev na žar, naj jih zalije z vinom in naj jih uživa ob spominu na vse dogodivščine, ki smo jih preživeli skupaj z dragim prijateljem; pustolovščine z okusom zemlje na ustnicah in z vonjem zdrobljene skale v grlu.

Dragi Srečko, vedno ti bomo hvaležni, da si bil skupaj z nami.
Sit tibi terra levis.